La storia che sto per raccontarvi, ancora una volta tutta made in Italy, sa di favola e di magia e potrebbe cominciare pressappoco così: “C’erano una volta due amiche che studiavano al Poli di Milano ed un bel giorno ebbero un’intuizione davvero geniale: trasformare la dura pietra in un materiale flessibile, resistente e impermeabile. Fu così che nacque MARM\MORE® il materiale innovativo in polvere di marmo.”

Francesca Pievani e Alice Zantedeschi, fondatrici della start-up FILI PARI, hanno compiuto la magia trasformando un materiale duro e rigido come il marmo (sì proprio la roccia metamorfica composta da carbonato di calcio) addirittura in un tessuto. Ed ecco che, al posto delle scarpette di cristallo, le due ingegnose “Fate Smemorine” fanno indossare alla loro moderna Cenerentola nientemeno che abiti di marmo.

Francesca è originaria della bergamasca mentre Alice viene da Verona, entrambi i luoghi sono conosciuti, nel settore, per l’estrazione del marmo, elemento naturale, eccellenza fra le più esportate del made in Italy. Soprattutto il distretto veneto, dopo quello di Carrara, è noto per la produzione che rappresenta il 25% di quella italiana, da Verona proviene infatti, il tipico Rosso Verona che conferisce sfumature color salmone intenso ai tessuti, mentre da Bergamo proviene la varietà Ebano che dona tonalità colore grigio antracite. Proprio dall’amore per il territorio nasce, quindi, l’idea di utilizzare i prodotti di risulta dell’industria lapidea italiana, per valorizzare le materie prime trasformandone gli scarti in opportunità. Ogni blocco di marmo produce, infatti, fino al 60% di scarto durante le diverse fasi di lavorazione, scarto che non sempre viene recuperato e, di conseguenza, potenzialmente molto inquinante per il territorio circostante. La polvere di marmo, infatti, estremamente fine e volatile, se rilasciata nell’ambiente può provocare danni ingenti ai corsi d’acqua poiché, compattandosi, li rende impermeabili favorendo così le esondazioni, inoltre soffoca la vita di organismi vegetali ed animali.
L’innovativo materiale brevettato da Fili Pari si chiama MARM\MORE® (inizialmente era Veromarmo) ed è un microfilm realizzato con la polvere di marmo, accoppiabile a qualsiasi tipo di tessuto naturale, artificiale o sintetico. Tale membrana è impermeabile, traspirante, resistente all’abrasione, antivento e ritardante di fiamma, inoltre il marmo le dona il colore di base, così come l’effetto gommato e morbido dato dalla presenza del carbonato di calcio. I prodotti originali MARM \ MORE ® inoltre, utilizzano materiali privi di fluoro, eliminando i rischi derivanti dall’utilizzo dello stesso.
“Sviluppiamo nuovi prodotti a partire da materie prime inaspettate, creando legami e sinergie tra mondi diversi. Rendere possibile l’impossibile, valorizzando materiali unici ed inimitabili, dandogli una nuova forma e funzione.”
L’obiettivo è quello di creare nuove relazioni tra le persone e l’ambiente, fra le necessità dell’individuo, la richiesta di mercato e l’utilizzo delle risorse naturali, fornendo soluzioni tessili sostenibili, implementando un modo di pensare e progettare circolare.
Per questo motivo tutti i cicli produttivi avvengono in Italia, a filiera corta, così da garantire il rispetto dell’ambiente, del territorio e degli artigiani coinvolti, inoltre di fondamentale importanza la sinergia sviluppata con altre realtà italiane, per esempio con l’utilizzo di eccedenze di produzione di tessuti pregiati provenienti da aziende del made in Italy, come nella collaborazione con Limonta Spa, storica azienda tessile lecchese dal 1893.
“Tessuti di prima qualità a cui viene restituita una vita ed una forma, con l’obiettivo di ottimizzare le materie prime in un’ottica di rispetto ambientale.”

E così nascono collezioni uomo/donna con impermeabili, giacche antivento, gonne, top e accessori dal cappello alla shopper, dal foulard alla cravatta, in diverse varianti di colore, tutte ottenute dalla tinta di base del marmo utilizzato: i verdi dal Verde Alpi, i salmone dal Rosso Verona, gli antracite dall’Ebano di Bergamo e così via.
Oltre alla collezione di abbigliamento, Francesca e Alice hanno sviluppato anche una linea destinata al mercato dell’automotive, MARM\MORE® automotive, ed una pensata per l’arredo come rivestimento di imbottiti in e outdoor, MARM\MORE® interior.
Infine, grazie alla partnership con la Dyeberg di Bergamo, altra storica azienda italiana operante nella tintura dei tessuti, Fili Pari ha recentemente depositato un altro brevetto per un procedimento di tintura a basso impatto ambientale, dove si utilizza polvere di pietra come colorante direttamente sul filato, consentendo di risparmiare ingenti quantità d’acqua. Se infatti, il metodo tradizionale richiede circa 150 litri d’acqua per chilo di filato, con il nuovo metodo di Fili Pari ne occorre soltanto uno.
Grazie a queste due moderne “Fate Smemorine” possiamo addirittura vantarci di produrre moda con i sassi. Se non è magia questa!
Bibbidi-bobbidi-bu!




