“Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo molecole malate…”

Questa frase profetica appartiene ad una famosa canzone de “I Giganti” e data 1967, erano gli anni del Flower Power e del movimento hippie.

A distanza di oltre cinquant’anni, Pangaia un’azienda avanguardistica per innovazione e ricerca sostenibili, ha concretizzato il Flower Power in maniera assolutamente inaspettata, cioè trasformando i fiori in una nuova ed ecologicissima imbottitura per piumini. Questa nuova imbottitura consiste in fiori selvatici naturali, raccolti e puliti meccanicamente senza utilizzo di acqua e trattati in seguito con Aerogel, un biopolimero brevettato: ci sono voluti ben dieci anni di ricerche per sviluppare questa green-tech che consente ai fiori di diventare water-repellant ed aumentarne l’isolamento termico. I fiori presentano infatti una microstruttura simile a quella delle piume, ma senza i problemi batterici derivanti dall’uso di sostanze animali. L’Aerogel è costituito all’85% da carta riciclata, è atossico, ultra leggero e biodegradabile.

Il FLWRDWN™ presenta delle elevate caratteristiche tecniche riguardo isolamento, resistenza termica e performance, tali da garantire l’equilibrio termico corporeo anche in climi estremamente rigidi, fino a 20C° sotto zero.

 Pangaia firma, inoltre, una linea di abbigliamento basico composta da capi essenziali ognuno dei quali con una particolare caratteristica ottenuta dall’incontro di Natura e biotecnologie; ed ecco allora t-shirt alle alghe marine completamente biodegradabili, felpe in cotone organico tinto con le piante, maglie trattate con olio di menta che le rende antibatteriche fino ad arrivare, appunto, all’ultima creazione, il giaccone che sostituisce la piuma d’oca con il FLWRDWN ™ la “piuma di fiori” ed esterno in 100% poliestere riciclato.

Pangaia non è semplicemente una casa di moda sostenibile, bensì un collettivo di ricercatori, scienziati e designer impegnati a trovare soluzioni green per salvare il pianeta: “a materials science company on a mission to save planet Earth”  con sede a New York e laboratori sparsi in tutto il mondo, tra cui quello di ricerca e sviluppo proprio in Italia, per trovare soluzioni innovative e rendere disponibili tecnologie e materiali sostenibili anche per altre compagnie in diversi settori industriali.

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