Se scrivo Prada sicuramente ognuno di voi sa perfettamente di cosa parlo: alta moda, made in Italy, Miuccia Prada ed infine l’entusiasmante sfida in Coppa America di Luna Rossa.
Ultimamente sull’ onda della Fashion Revolution e di una maggiore attenzione a tematiche ambientali, anche le grandi griffes stanno cercando soluzioni green per le loro collezioni. E’ così che nasce la capsule collection di Prada Re-Nylon: borse ed accessori in ECONYL, un filato in nylon rigenerato, ottenuto da rifiuti di plastica recuperati dagli oceani. Sui social gira un video promozionale molto interessante su come nasce e si sviluppa l’idea di questa collezione “green”.
Ma chi c’è davvero dietro alla lavorazione di questo nuovo tessuto riciclato ecosostenibile? Il suo nome è Aquafil, un’azienda italiana unica al mondo a poter riprodurre all’ infinito e ad emissioni zero una materia prima riciclata.
Avete capito bene? Unica al mondo…un’eccellenza tutta italiana di cui solo pochi addetti ai lavori conoscono l’esistenza.
L’azienda di Arco (Trento) produce da cinquant’ anni filati sintetici, soprattutto nylon, di cui diviene ben presto leader produttivo. Normalmente le fibre poliammidiche (nylon) si ottengono da un composto chiamato caprolattame, ottenuto a sua volta, dal benzene, un idrocarburo del petrolio. Il processo rivoluzionario messo a punto da Aquafil sta nel rigenerare, quindi riutilizzare, proprio la molecola del caprolattame, eliminando così l’utilizzo di nuovi idrocarburi. Dopo vari tentativi nel 2011 nasce ECONYL, nylon ecologico rigenerato, proveniente da reti da pesca e dal recupero di vecchi tappeti e moquettes. Quello delle reti utilizzate per la pesca e l’acquacoltura è un annoso problema di inquinamento dei mari; infatti risultano fra i maggiori componenti di rifiuti plastici dispersi negli oceani.
Paladino di questa svolta green di Aquafil è Giulio Bonazzi, figlio dei fondatori dell’azienda, ed oggi presidente e Ad. Premiato da Forbes Italia e Business International al CEO Italian Awards 2019, tra i quindici migliori top manager, per aver contribuito in maniera significativa a ridurre l’impatto ambientale del settore Fashion in tutto il mondo proprio grazie alla creazione del sistema di Rigenerazione ECONYL. Il suo motto è:” –Design with the end in mind– bisogna sempre pensare a quello che viene dopo, come succede in natura, dove non ci sono rifiuti, ma ogni cosa è destinata ad una successiva trasformazione.”
E ancora:”Econyl è un prodotto che rispetta l’ambiente perché dall’ ambiente non prende nulla, è una risorsa infinitamente riciclabile ed estremamente versatile: Econyl è endless possibilities.”
Un esempio splendido di economia circolare che unisce due caratteristiche tipicamente italiane e di cui andare orgogliosi: genio e creatività. Pare che Madonna avesse proprio ragione…Italians do it better!